Il papiro di Ahmes
I ROMANZI e le FAVOLE di Nicoletta - Con la FANTASIA puoi essere Ovunque e Chiunque
RSS Segui Diventa fan

Articoli recenti

Perché si dice...?
Finalisti premio STREGA 2014
MO YAN
Povero lupo
ELIZABETH GEORGE

Categorie

Divagazioni
ESORDIENTI
EVENTI
fantascienza
favole
Giallo
Grandi di ogni epoca
Libri e libri
Lingua italiana
Modi di dire
neologismi
NOVITA' IN LIBRERIA
Ora
paranormale
PAROLE DIFFICILI
Scrittori
Viaggio nella scrittura
Video
powered by

Il blog di Nicoletta Niccolai

Il papiro di Ahmes


Il papiro di Ahmes, dal nome di colui che lo trascrisse verso il 1650 a.C. durante il regno di Aphophis, è  chiamato anche  papiro di Rhind, dall’egittologo Henry Rhind, che lo acquistò in Egitto, nel 1858. Oggi è visibile  a Londra nel British Museum. 
 Il “Figlio della Luna” traduzione del nome Ahmes, era uno scriba e fu il primo a firmare con il proprio nome un documento trattante matematica.
 Il papiro, dallo strano titolo:“Regole per ottenere la conoscenza di tutte le cose oscure”, riporta in ieratico, ossia nella lingua dei sacerdoti e degli scribi, un insieme di regole, operazioni matematiche, esercizi, problemi con relative soluzioni, di data più antica rispetto a quella dello scritto. Uno dei problemi più divertenti è quello contrassegnato dal n. 79   
I sette gatti
In un campo ci sono 7 case. 
In ogni casa ci sono 7 gatti. 
Ogni gatto acchiappa 7 topi. 
Ogni topo mangia 7 spighe. 
Ogni spiga dà 7 heqat di grano. 
Quante cose ci sono in tutto in questa storia?   

 Non vi ricorda la storia dell’uomo che va a Camogli?

0 commenti a Il papiro di Ahmes:

Commenti RSS

Aggiungi un commento

Nome:
Indirizzo e-mail: (obbligatorio)
Sito web:
Commento:
Ingrandisci il tuo testo, trasformalo in grassetto, corsivo e applica tanti stili diversi con le tag HTML. Ti mostriamo come.
Post Comment