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Il blog di Nicoletta Niccolai

21 dicembre 2012 , ultima profezia?

Il 21 dicembre 2012 è ormai visto come un’ineluttabile scadenza, come una data di non ritorno. C’è chi paventa la fine del mondo, chi invece parla di una nuova era; c’è chi predice la fine della vita sulla terra a causa di una catastrofe ambientale e chi invece pronostica una terza guerra mondiale che annienterà l’umanità. 












 Ma quella del 2012 è solo l'ultima di una lunga serie di profezie sulla fine del mondo. Gli innumerevoli annunci passati vengono periodicamente riproposti sui giornali all'approssimarsi di date "sospette".





 
 Ho trovato alcuni libri con sfondo catastrofico:    

 Nel 1979 l'italiana Caterina Kolosimo si domandava preoccupata, in un libro dal titolo interrogativo, se saremmo sopravvissuti al 1982; mescolando considerazioni geologiche e astronomiche.  In :”Sopravviveremo al 1982?” l'autrice rifletteva sulle conseguenze di una congiunzione astrale che avrebbe provocato giganteschi effetti di marea e terremoti devastanti.
 L'astrologo Boris Cristoff annunciò con un suo libro :” La gran catástrofe del 1983”, mentre Pierre-Jean Moatti pubblicò : “1984, l'Apocalisse?” L'apoteosi della distruzione, però, era attesa per il 1998; secondo il veggente Edgar Cayce (1877-1945) la fine del secondo millennio avrebbe segnato l'estinzione della razza umana: 

“L'anno dei grandi eventi, il 1998, vedrà grandi cambiamenti di natura geologica e sociale e la Terra verrà totalmente sconvolta. Molti vulcani ritorneranno ad essere attivi e causeranno grandi catastrofi. Chi vive in montagna si ritroverà di colpo sulla costa e viceversa. La Terra si aprirà nella zona occidentale dell'America. La maggior parte delle isole del Giappone sprofonderà nel mare. L'Europa del Nord verrà cambiata in un attimo. Una terra nuova comparirà al largo della costa orientale dell'America. Ciò comporterà sconvolgimenti nelle zone artiche e antartiche e causerà alla fine uno spostamento dei poli terrestri. Allora le zone fredde e subtropicali della Terra diventeranno le più calde e vi cresceranno muschi e felci. Tutto ciò succederà tra il 1958 e il 1998”. 




Tutti noi poi ricordiamo nel ‘99 il timore di un catastrofico black out generalizzato. Poi la serie di epidemie annunciate, dalla mucca pazza alla suina. E dopo il mancato terremoto a Roma di Bendandi, adesso la fine del mondo. Stabilita al minuto, come le profezie di Nostradamus 







Io però condivido il pensiero di Peter Lemesurier : “Il futuro è sempre il risultato del presente e noi facciamo parte del presente quindi  possiamo cambiare il futuro se vogliamo, avremo il futuro che meritiamo, Nostradamus l’ha sempre detto”    

     

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