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Il blog di Nicoletta Niccolai

Sapete cos'è il Bookcrossing

Bookcrossing significa condivisione di libri, significa leggere un libro e poi decidere di abbandonarlo, per permettere ad altri di leggerlo, di provare emozioni...   Diceva Arthur Bloch “Non si perde mai nessun libro prestandolo, a eccezione di quelli cui si tiene particolarmente”. 
Questa è un po' la filosofia del bookcrossing, ossia della condivisione dei libri con altra gente. Il bookcrossing è nato nel marzo 2001 con Ron e Kaori Hornbaker che, prendendo spunto da alcuni sistemi di tracciamento in rete, lanciarono il sito www.bookcrossing.com per lo scambio libero dei libri. www.bookcrossing-italy.com è la versione italiana e conta ad oggi più di 21.000 iscritti distribuiti sul territorio nazionale tra città e provincia. 
“L’intenzione è quella di condividere un libro con il mondo, liberandolo: è il modo che una persona ha per offrire a tanti l’occasione di arricchirsi delle stesse o di altre emozioni. Se l’idea di abbandonare un libro in giro ti sembra strana, per unbookcorsaro il libro è il mezzo per trasmettere un’emozione e questa non smette di esistere quando il libro non c’è più”.  
Come è nata la condivisione di libri che si fa nel bookcrossing? 

 Volendo capire come è nata questa iniziativa, è necessario andare indietro nei secoli, perché già nella Grecia antica il filosofo Teofrasto liberava scritti chiusi in bottiglia in mare. Nei più recenti anni ’70 fu lanciato il Progetto Gutenberg con l’obiettivo di realizzare una biblioteca di testi stampati in formato elettronico leggibile gratuitamente da chiunque in quanto libri senza copyright o con copyright scaduto (oggi sono chiamati eBook). Negli anni ’90 abbiamo avuto molti esempi di progetti per lo più americani, quali ad esempio Born to read (in italiano l'iniziativa si chiama Nati per Leggere) lanciato con il fine di permettere a tutti, anche a chi si trovava in ospedale e a chi non aveva i mezzi economici, di leggere un buon libro! Il progetto è nato nella sala d'aspetto di pediatria di un ospedale di Boston, dove i libri messi a disposizione dall'ospedale, sparivano regolarmente... perché allora non istituzionalizzare il furto? E così fu, libri liberi, da leggere e far circolare, per l'arricchimento di tutti e per la felicità di tutti i bambini.  
                Come funziona il bookcrossing? 

I libri si possono trovare casualmente (in stazione, su una panchina, in un locale o altro luogo) o in una zona di scambio ufficiale (Official Crossing Zone, OCZ), ossia zone formalmente registrate dove sono a disposizione i libri rilasciati da altri bookcorsari e dove chiunque può prendere o liberare libri. Le OCZ possono essere di vario tipo: sale d’attesa ospedaliere, biblioteche, locali pubblici che aderiscono all’iniziativa. Sono presente in molti paesi e sono segnalate su mappe presenti in alcuni siti come ad esempio:                                                                                                 http://homepage.mac.com/pachydomo/OBCZWorldMap.htm.
Sul libro sono riportate informazioni sul bookcrossing: il codice del libro BCID e il link del sito www.bookcrossing.com. Il lettore deve quindi entrare nel sito, inserire il codice e registrare il ritrovamento del libro. In questo modo è possibile visualizzare il percorso del libro. Il lettore può quindi scrivere il proprio commento, ad esempio il luogo di ritrovo, suggerimenti e impressioni sull’iniziativa e tanto altro ancora. Non importa essere registrati al sito. E il tutto è gratuito. Finito il libro, “lascialo libero di seguire la sua strada”. Basta restituirlo nella OCZ di origine o da qualche altra parte dove qualcun altro potrà raccoglierlo. Se poi si hanno dei libri impolverati sulla libreria e si vuole condividerli, se si vuole scambiare con qualcun altro le sensazioni che il libro appena letto ha donato… basta registrarsi sul sito del bookcrossing per ottenere il codice BCID e far girare il libro liberamente o chiedere supporto alla varie comunità di bookcrossing nate in più città. 

Le 3 regole del bookcrossing, le cosiddette  3 L sono:
1. Leggi un buon libro (dovresti già sapere come si fa, vero?)
2. Legalo al BCID (aggiungendo le tue impressioni su questo libro), crea un numero BCID personale  (BookCrossing ID number) per la copia che stai per liberare, ed etichetta il libro
3. Liberalo per farlo leggere a qualcun altro (passalo a un amico, lascialo sulla panchina del parco, donalo a chi non ha i mezzi per poterselo comprare, “dimenticalo” in un luogo affollato come un pub, una sala studio ecc...), e segui il percorso del tuo libro attraverso le notifiche di ritrovamento che ti arriveranno ogni volta che qualcuno segnalerà il BCID attraverso il sito. E facendo le Release Notes del libro, altri, andando su Go Hunting, potranno provare a trovarlo!

Leggi tutto: http://www.informagiovani-italia.com/bookcrossing.htm#ixzz1t3i8rFbk

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