Giorgio Vasari
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Il blog di Nicoletta Niccolai

Giorgio Vasari

Giorgio Vasari 




Giorgio Vasari vide la luce ad Arezzo nel 1511 ma, svolse la sua attività, di pittore, architetto, di biografo e storico dell’arte, prevalentemente a Firenze. Proprio in questa città, congiuntamente ad altri artisti, fondò l'Accademia delle arti e del disegno concependo lo studio del disegno quale  base di  tutte le arti.



Quale pittore risentì degli approfondimenti effettuati su Raffaello e Michelangelo, e ciò si riscontra, con evidenza,  nelle sue opere pittoriche che hanno soggetti allegorici e fantastici, quali il ciclo decorativo a Palazzo Vecchio a Firenze e gli affreschi per la sua casa ad Arezzo.


(la casa museo di Giorgio Vasari)



Quale architetto va la costruzione di Villa Giulia a Roma commissionatagli da Papa Giulio III. 




La cupola della Madonna dell'Umiltà a Pistoia, le Logge ad Arezzo, ma soprattutto il Palazzo degli Uffizi a Firenze. Ma il nome di Giorgio Vasari riporta immediatamente la sua attività di storiografo e critico d'arte con le Vite de più eccellenti pittori, scultori et architetti
Giorgio Vasari morì a Firenze nel 1574.   


(Giorgio Vasari ritratto di Alessandro de Medici)





Le vite de' più eccellenti pittori, scultori, e architettori  
La prima  pubblicazione de. “Le Vite” (come viene spesso chiamato), risale al 1550 ed ebbe uno straordinario successo che spinse l'autore, nel diciotto anni successivi, a curare una seconda edizione ampliamente ingrandita e revisionata, nel 1568. E’ il primo libro di storia dell’arte che sia giunto  nelle nostre mani ed è, inoltre, una fonte, spesso unica, di notizie biografiche inerenti artisti che hanno vissuto tra il Medioevo ed il Rinascimento. Una sorta di enciclopedia che riporta anche indicazioni e spiegazioni di opere d’arte oggi disperse o non più esistenti., Vasari fu meticoloso nel portare avanti questo suo lavoro ma si lasciò trascinare da qualche enfasi letteraria e da un po’ di fantasia . Molti studi successivi su : “le Vite” circoscrissero però queste scorrettezze  ridando pieno valore ad un testo che non solo influenzò il giudizio in materia d'arte fino a buona parte del XIX secolo, ma è tutt'oggi un' indispensabile e citatissima referenza bibliografica. 
Le Vite è così suddiviso: 
 Prima parte:  
 -       Dedica a  Cosimo I de' Medici del 1550 
 -       Dedica a Cosimo I de' Medici del 9 gennaio 1568 
 -       Proemio di tutta l'opera 
 -       Introduzione alle tre arti del disegno: 35 capitoli dedicati agli aspetti tecnici e ai testi di riferimento per l'architettura, la scultura, la pittura. 
 -       Lettera di Giovambattista Adriani al Vasari su i nomi e l'opere de' più eccellenti artefici antichi in pittura, in bronzo et in marmo 
 -       Proemio delle Vite   


 Seconda parte (31 titoli):  

Cimabue, Arnolfo di Cambio con Bonanno, Nicola Pisano, Giovanni Pisano, Andrea Tafi, Gaddo Gaddi, Margaritone,  Giotto con Puccio Capanna, Agostino ed Agnolo, Stefano Fiorentino ed Ugolino, Pietro Lorenzetti (Pietro Laurati), Andrea Pisano, Buonamico Buffalmacco, Ambrogio Lorenzetti  (Ambruogio Lorenzetti), Pietro Cavallini, Simone Martini con Lippo Memmi, Taddeo Gaddi, Andrea Orcagna  (Andrea di Cione), Tommaso Fiorentino (Giottino), Giovanni da Ponte, Agnolo Gaddi con Cennino Cennini, Bema Sanese, Duccio di Buoninsegna, Antonio Viniziano, Jacopo del Casentino, Spinello Aretino,Gherardo Starnina, Lippo con Lippo di Daimasio, Lorenzo Monaco, Taddeo Bartoli, Lorenzo di Bicci con Bicci di Lorenzo e Neri di Bicci.   

Terza parte (59 titoli):
Jacopo della Quercia, Niccolò Aretino, Dello Delli, Nanni di Banco, Luca della Robbia con Andrea e Girolamo della Robbia, Paolo Uccello, Lorenzo Ghiberti, Masolino da Panicale con Paolo Schiavo, Parri Spinelli, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Donatello, Michelozzo Michelozzi con Pagno di Lapo Portigiani, Antonio Filarete e Simone Ghini con Bernardo Ciuffagni, Giuliano da Maiano, Piero della Francesca, Beato Angelico con Zanobi Strozzi Domenico di Michelino e Attavante, Leon Battista Alberti, Lazzaro Vasari, Antonello da Messina, Alessio Baldovinetti, Vellano da Padova (Bartolomeo Bellano), Fra Filippo Lippi con Fra Diamante e Jacopo Sellaio,  Paolo Romano Maestro Mino e Chimenti Camicia con Baccio Pontelli, Andrea del Castagno e Domenico Veneziano, Gentile da Fabriano e Vittore Pisanello, Pesello e Francesco Peselli, Benozzo Gozzoli con Melozzo da Forlì e Zenobi Machiavelli, Francesco di Giorgio e Vecchietta (Lorenzo di Pietro), Galasso Galassi con Cosmò Tura, Antonio e Bernardo Rossellino, Desiderio da Settignano, Mino da Fiesole, Lorenzo Costa con Ludovico Mazzolino,Ercole Ferrarese, Jacopo Giovanni e Gentile Bellini con Benedetto Coda Jacopo da Montagnana e Nicolò Rondinelli, Cosimo Rosselli, Il Cecca  (Francesco di Giovanni), Don Bartolomeo abate di an Clemente, Gherardo miniatore, Domenico Ghirlandaiio con Benedetto David Ghirlandaio e Sebastiano Mainardi, Antonio e Piero Pollaiolo, Sandro Botticelli, Benedetto da Maiano, Andrea del Verrocchio con Agnolo di Polo Francesco di Simone Benedetto e Santi Buglioni, Andrea Mantegna con Francesco Squarcione Dario da Treviso Marco Zoppo Lorenzo da Lendinara e Nicolò Pizzolo, Filippo Lippi con Alfonso Berruguete, Bernardino Pinturicchio con Nicolò Alunno e Cenno da Pistoia, Francesco Francia con Caradosso, Piero Perugino con Francesco Bacchiacca Rocco Zoppo Domenico di Paris Eusebio da San Giiorgio e Andrea Aloggi detto l’ingegno, Vittore Carpaccio con Stefano da Verona , Vittore Carpaccio con Stefano da Verona Andrea Jacopo Avanzi Jacobello del Fiore Guariento (chiamato Guerriero da Vasari) Giusto de’ Menabuoi Vincenzo Foppa (presumibilmente il Vincenzio bresciano citato da Vasari) Vincenzo Catena Cima da Conegliano Alvise Vivarini Marco Basiati Bartolomeo Vivarini, Giovanni di Nicolò Mansueti Vittore Belliniano Bartolomeo Montagna Benedetto Diana Giovanni Buonconsiglio Simone Bianco Tullio Lombardo Vincenzo Civerchio Girolamo Romanino Alessandro Moro, iacopo Torni detto l’indaco e Francesco Torni, Luca Signorelli con Tommaso Bernabei detto Papacello    





(Giogio Vasari Palzzo Vecchio Salone dei 500

Quarta parte (51 titoli):
Leonardo da Vinci con Gian Giacomo Caprotti Giovanni Antonio Bottafico e Marco d’Oggiono,  Giorgione da Castelfranco, Antonio da Correggio con Andrea Salari (Andrea del Gobbo), Piero di Cosimo, Donato Bramante (Bramante da Urbino), Fra Bartolomeo di San Marco, Mariotto Albertinelli, Raffaellino del Garbo, Piero Torrigiani (Torrigiano), Giuliano da Sangallo e Antonio da Sangallo, Raffaello Sanzio, Guglielmo da Marsiglia, Simone del Pollaiolo (il Cronaca), Davide e Benedetto Ghirlandaio, Domenico Puligo, Andrea da Fiesole ed altri fiesolani, Vincenzo da San Giminiano e Timotei da Urbino, Andrea Sansovino (Andrea dal Monte Sansovino), Benedetto da Rovezzano, Baccio da Montelupo e Raffaello da Montelupo (padre e figlio), Lorenzo di Credi, Boccaccio Boccaccino (Boccaccino Cremonese), Lorenzetto, Baldassarre Peruzzi, Giovan Francesco anche noto come il Fattore e Pellegrini da Modena, Andrea del Sarto,  Francesco Granacci,  Baccio d’Agnolo,  Properzia de’ Rossi, Alfonso Lombardi,  Michelagnolo da Siena, Girolamo Santacroce, Dosso e Battista Dossi (i fratelli Dossi), Giovanni Antonio Licino, Rosso Fioerentino, Giovanni Antonio Sogliani, Girolamo da Treviso (Girolamo Da Trevigi), Polidora da Caravaggio e Maturino da Firenze (Maturino Fiorentino), Bartolomeo Remenghi,  (Bartolomeo da Bagnacavallo), Marco Calabrese, Morto da Feltre, Franciabigio, Francesco Mazzola, Jacopo Palma il Vecchio (Il Palma) e Lorenzo Lotto, Fra Iocondo e Liberale da Verona, Francesco Bonsignori  (Francesco Monsignori), Falconetto, Francesco e Girolamo dai Libri, Francesco Granacci, Baccio d’Agnolo, Valerio Vicentino con Giovanni da Castel Bolognese e Matteo dal Nasaro Veronese.   

(Firenze - Il corridoio vasariano)

Quinta parte (29 titoli):  

Marcantonio Bolognese, Antonio da Sangallo, Giulio Romano, Sebastiano del Piiombo (Sebastiano Viniziano), Pierino Del Vaga, Giovanni Antonio Lappoli, Niccolò Soggi, Niccolò detto il Tribolo, Pierino da Vinci, Domenico Beccafumi, Baccio Bandinelli, Giuliano Bugiardini, Cristofano Gherardi, Jacopo da Pontorno,  Simone Mosca e Francesco Mosca (il Moschino), Girolamo e Bartolomeo Genga e Giovanbattista San Marno, Michele Sanmicheli, Giovannantonio detto Sodoma da Verzelli, Bastiano detto Aristotile da Sangallo, Benedetto Garofalo e Girolamo da Carpi, Rodolfo David e Benedetto Ghirlandaio, Giovanni da Udine, Battista Franco, Francesco Rustici, Fra Giovann’Angiolo Montorsoli, Francesco detto de’ Salviati, Daniello Ricciarelli da Volterra, Taddeo Zucchero.   
 
Sesta parte (8 titoli - totale 178):
Michelangelo Buonarroti, Francesco Primaticcio, Tiziano Vecellio, Jacopo Sansovino, Lione Aetino, Giulio Clovio, Bronzino, Giorgio Vasari.



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