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Il blog di Nicoletta Niccolai

Lettere manoscritte

Leonardo da Vinci (Vinci 15 aprile 1452 . Amboise 2 maggio 1519 )
I massimi esperti di Leonardo pensano che Leonardo da Vinci, nella sua lunga e movimentata esistenza, abbia prodotto circa 100.000 documenti scritti. Di questi, oggi, solo 10.000 sono conosciuti al mondo.


Il codice sul volo degli uccelli è una raccolta di disegni e scritti di Leonardo da Vinci, comprendente 18 fogli della misura di 21 x 15 cm, ed è attualmente conservato alla Biblioteca Reale di Torino; gli è stato attribuito il 1505 come anno di redazione.
Il nome del codice è dovuto all'argomento dei testi e dei disegni. In particolare inizia ad analizzare il volo e la struttura degli uccelli per poi passare al disegno di macchine volanti. È leggenda l'episodio di un suo tentativo fallito dalla collina di Fiesole.

Richard Wagner, nato a Lipsia il 22 maggio1813 e morto a Venezia il 13 febbraio 1883,  è stato un famoso compositore, librettista, direttore d’orchestra e saggista tedesco. 


In questa lettera inviata al barone Ferdinand von Biedenfeld, Wagner delinea la sua teoria di interdipendenza delle arti (quella divenuta famosa col nome di Gesamtkunstwerk e sviluppata magistralmente nelle opere seguenti della sua maturità artistica) e della superiorità del dramma musicale.

Giacomo Casanova  (Venezia 2 aprole 1725 – Duchcov 4 giugno 1798 )
è stato un avventuriero, scrittore, poeta, alchimista, diplomatico, filosofo e agente segreto italiano, cittadino della Repubblica di Venezia. 
 Di lui resta una produzione letteraria molto vasta ma viene principalmente ricordato come avventuriero e come colui che fece del proprio nome il sinonimo di seduttore. A questa fama contribuì verosimilmente la sua opera più importante: Histoire de ma vie (Storia della mia vita), in cui l'autore descrive, con la massima franchezza, le sue avventure, i suoi viaggi e i suoi innumerevoli incontri galanti. 


Parti di lettere inviate da Casanova a due delle sue 121 donne
 
La sua grandezza consiste nell'aver mutato per sempre il modello d’interpretazione del mondo fisico.
Nel 1905, ricordato come "annus mirabilis", pubblicò tre articoli a contenuto fortemente innovativo, riguardanti tre aree differenti della fisica:
·         dimostrò la validità della teoria dei quanti  di Planck   nell'ambito della spiegazione dell'effetto fotoelettrico dei metalli;
·         fornì una valutazione quantitativa del moto browniano   e l'ipotesi di aleatorietà dello stesso;
·         espose la teoria della relatività ristretta  , che precede di circa un decennio quella della relatività generale.  
 
Questa era la sua calligrafia.
 
Napoleone Bonaparte scriveva volentieri, questo è un suo ritratto dettato da lui:
"In pochissime parole, questa è la mia storia... Invano, gli storici inglesi taglieranno, sopprimeranno, mutileranno, sarà per loro molto difficile farmi scomparire totalmente.
E uno storico francese dovrà pure occuparsi dell'Impero! Dovrà pure, se avrà un po' di coraggio, restituirmi qualcosa, darmi la mia parte! Il suo compito sarà facile, poichè i fatti parlano, poichè i fatti brillano come il sole.
Io richiusi l'abisso anarchico, e districai il caos: ripulii la Rivoluzione nobilitai i popoli e consolidai i re. Eccitai tutte le emulazioni, premiai tutti i meriti, ed allargai i limiti della gloria. Tutto questo, è pure qualcosa! E poi, per quali fatti mi si potrebbe accusare, senza che uno storico potesse difendermi? Forse per le mie intenzioni? Ma non mancano ragioni per assolvermi. Forse per il mio dispotismo? Ma si potrà sempre dimostrare che la dittatura era assolutamente necessaria. Si dirà che ridussi la libertà? Ma uno storico potrà dimostrare che la licenza, l'anarchia, i grandi disordini erano ancora alle porte. Sarò accusato di aver troppo amato la guerra? Ma lo storico spiegherà ch'essa fu soltanto opera fortuita delle circostanze, e che furono i nostri nemici che ad essa condussero gradatamente. 
Mi si rimprovererà, infine, la mia ambizione? Ah, certo, lo storico me ne troverà molta; ma della più grande e della più alta che, forse, sia mai esistita: quella di stabilire, di consacrare finalmente l'impero della ragione, ed il completo esercizio, l'intero godimento delle facoltà umana. E qui lo storico si troverà forse ridotto a dover rimpiangere che una simile ambizione non sia stata compiuta, soddisfatta!... In pochissime parole.... questa è la mia storia!" "Tutti nascono anonimi come me, in una anonima Ajaccio, in un'anonima isola, in un anonimo 15 agosto, di un anonimo 1769, da due anonimi Carlo e Letizia Ramolino; solo dopo diventano qualcuno; e se prima di ogni altra cosa sono capaci di non deludere se stessi, anche la volontà divina si manifesta sull'uomo....."
 
Testamento di Napoleone

 

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