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Il blog di Nicoletta Niccolai

Perché si dice...?

Far vedere i sorci verdi
Nel 1936, la 205° squadriglia della Regia aeronautica (12° Stormo della 3ª Squadra Aerea), che adottava gli allora potenti e moderni trimotori Savoia Marchetti S.M.79,  si servì di uno stemma rappresentato da 3 sorci verdi ritti sulle zampe posteriori. La ebbe tra i piloti anche Bruno Mussolini, figlio del duce, che gareggiando con altri aviatori riportò diverse vittorie quali: la corsa aerea Istres - Damasco - Parigi del 1937 o la trasvolata oceanica Italia Brasile (Guidonia - Dakar- Rio de Janeiro) del 24 gennaio 1938.

Dalla popolarità di questa squadriglia, che spesso dava prova di superiorità, affidabilità e potenza, scaturì il modo di dire "ti faccio vedere i sorci verdi", come per dire "sto per batterti".
Si dice che sia stato lo stesso Benito Mussolini a coniare questo modo di dire dicemdo, in occasione della trasvolata Italia Brasile: "abbiamo fatto vedere i sorci verdi al mondo intero".
Durante la seconda guerra mondiale, la squadriglia dei sorci verdi partecipò attivamente a molte missioni. Il 12° Stormo divenne, infatti, da "bombardamento" e il termine sportivo si tramutò in una minaccia di annientamento.

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Essere un voltagabbana
Il dizionario cita:
Il voltagabbana è colui che cambia idee e schieramento per futili motivi, per paura o per convenienza.
La gabbana era un indumento, un pesante cappotto con l'interno in pelliccia. Questo capo d'abbigliamento era in dotazione ai militari nel periodo della prima guerra mondiale ma, era anche utilizzato dai poveri e dai contadini “i gabbani” da cui derivava il nome. 

Quando i soldati disertavano, durante la fuga, indossavano la gabbana al rovescio, per non essere riconosciuti e puniti per la diserzione.
 
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Farsi infinocchiare


L’espressione farsi infinocchiare pare abbia origine dal comportamento di alcuni  viticoltori romani, i quali, prima di far assaggiare il vino ai potenziali clienti, offrivano loro alcuni semi di finocchio da masticare. Questi semi lasciavano in bocca un gusto molto aromatico che rendeva saporito qualunque vino bevuto subito dopo, anche se di scarsa qualità. Oggi diciamo farsi infinocchiare quando qualcuno è stato imbrogliato.
 

 

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