Il blog di Nicoletta Niccolai
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Ora

Elogio a TOPOLINO

Pochi giorni fa mi sono imbattuta in un post che denigrava una fascia di lettori apostrofandoli come: capaci di leggere solo Topolino

Io mi sono sentita offesa, credetemi nella mia vita ho letto di tutto: narrativa di vario genere (dall’avventura alla fantascienza, dal rosa al giallo…), tomi filosofici, o di carattere storico, bibliografico, artistico, scientifico ma, sono anche cresciuta leggendo fumetti ed in primis il Corriere dei piccoli e TOPOLINO
Sono sicura che questo tipo di pubblicazioni abbia contribuito a fertilizzare la fantasia già presente nella mia mente e sono orgogliosa di dirvi che, quando mi capita sotto mano, un Topolino lo sfoglio ancora volentieri. 
Ho sempre trovato le storie in esso raccontate, simpatiche, pulite e, spesso, avvincenti. 

Chi ha pubblicato quell’infelice battuta su facebook , forse, non è al corrente del lavoro che si cela dietro quel giornalino. Per illustrare una storia occorre, prima di tutto, idearla e non è facile trovarne sempre di accattivanti, gradevoli o sorprendenti, ovvero essere capaci di attanagliare l’attenzione del futuro lettore. Come secondo atto bisogna preparare i personaggi che, nel caso del fumetto in questione sono, per fortuna, ben collaudati, cioè chi li disegna lo fa ormai a memoria altrimenti, sarebbe necessario un lungo lavoro di prova, fatto di bozze e di ricerca,  volto anche a dare uno specifico carattere ad ogni singolo soggetto.


Tralascio la parte puramente figurativa, ossia il disegno a china e la sua colorazione, ponendo però l’accento sulla sceneggiatura che è un capitolo essenziale per proseguire nel progetto. 
Ogni singolo (riquadro) di una  striscia va studiato: occorre dare un azione ai personaggi, un inquadratura ed una giusta collocazione nel debito sfondo poi, i dialoghi. 
Bene, scrittori veterani ed emergenti pensate una storia e provate a tradurla solo inserendo dei dialoghi in un fumetto, ne siete capaci? 



 Ed ora. 



 Alzi la mano chi ama TOPOLINO.

Caronte e Minosse

Scipione, Caronte, Minosse, ovvero i tre anticicloni africani che hanno letteralmente infuocato l'Italia. 
Mi soffermo sugli ultimi due e, in tema di caldo, vi porto all’inferno, qiello di Dante però. 
Per farmi perdonare di cotanta arsura vi delizio, però, con stupende immagini di Gustav Dorè (illustratore della Divina Commedia) e di Michelangelo (Vaticano. Cappella Sistina. Giudizio Universale

 Caronte. (canto III) 
 Ed ecco verso noi venir per nave         
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: «Guai a voi, anime prave!
  
Non isperate mai veder lo cielo:
i' vegno per menarvi a l'altra riva
ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo.
   
E tu che se' costì, anima viva,
pàrtiti da cotesti che son morti».
Ma poi che vide ch'io non mi partiva,
  
disse: «Per altra via, per altri porti
verrai a piaggia, non qui, per passare:
più lieve legno convien che ti porti».
  
E 'l duca lui: «Caron, non ti crucciare:
vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare».
  
Quinci fuor quete le lanose gote
al nocchier de la livida palude,
che 'ntorno a li occhi avea di fiamme rote.
  
Ma quell' anime, ch'eran lasse e nude,
cangiar colore e dibattero i denti,
ratto che 'nteser le parole crude.
   
Bestemmiavano Dio e lor parenti,
l'umana spezie e 'l loco e 'l tempo e 'l seme
 
di lor semenza e di lor nascimenti.  
Poi si ritrasser tutte quante insieme,
forte piangendo, a la riva malvagia
ch'attende ciascun uom che Dio non teme.
   















Caron dimonio, con occhi di bragia
loro accennando, tutte le raccoglie;
batte col remo qualunque s'adagia.
  
Come d'autunno si levan le foglie
l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo
vede a la terra tutte le sue spoglie,
  
similemente il mal seme d'Adamo
gittansi di quel lito ad una ad una,
per cenni come augel per suo richiamo.
   
Così sen vanno su per l'onda bruna,
e avanti che sien di là discese,
anche di qua nuova schiera s'auna.
 
«Figliuol mio», disse 'l maestro cortese,
«quelli che muoion ne l'ira di Dio
tutti convegnon qui d'ogne paese;
   
e pronti sono a trapassar lo rio,
ché la divina giustizia li sprona,
sì che la tema si volve in disio.
   

Minosse (cantoV)                     
Così discesi del cerchio primaio
giù nel secondo, che men loco cinghia
e tanto più dolor, che punge a guaio.
  
Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l'intrata;
giudica e manda secondo ch'avvinghia.
  
Dico che quando l'anima mal nata
li vien dinanzi, tutta si confessa;
e quel conoscitor de le peccata
  
vede qual loco d'inferno è da essa;
cignesi con la coda tante volte
quantunque gradi vuol che giù sia messa.
  
Sempre dinanzi a lui ne stanno molte:
vanno a vicenda ciascuna al giudizio,
dicono e odono e poi son giù volte.
  
«O tu che vieni al doloroso ospizio»,
disse Minòs a me quando mi vide,
lasciando l'atto di cotanto offizio,
  
«guarda com' entri e di cui tu ti fide;
non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!».
E 'l duca mio a lui: «Perché pur gride?
    
Non impedir lo suo fatale andare:
vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare».
  

Io Amo Leggere e Tu?

Questa sera ho un obbligo morale da assolvere per cui,  vi parlerò di Marina

Una donna moderna, indaffarata, come tante altre,  nelle quotidianità della vita: marito, figlie, lavoro. Una donna che ama leggere anche se, per sua ammissione, non ha avuto delle basi culturali elevatissime ma, se le è costruite da sola, interessandosi non solo alla lettura ma, all’arte, alla filosofia,  alla musica ai… cartoni animati. Una donna spontanea, curiosa di tutto e costante anche se, a volte, dubita di se stessa e delle sue capacità e ciò, è in pregio.

Marina ha fondato una pagina su Facebook: Io Amo Leggere e Tu?, che la rispecchia appieno e che è stata capace di attirare in poco tempo migliaia di utenti.
E’ una pagina particolare, ovvero non è la solita monotona lista di libri, magari correlati da brevi sinossi od incipit, ma è un bacino di idee, un luogo d’incontro tra persone a volte molto dissimili tra loro che qui possono discutere, confrontarsi, lasciare la loro impronta.




L’amministratrice, infatti, ha l’abilità di solleticare e favorire  gli scambi d’opinione mettendo spesso in gioco se stessa i suoi pensieri e le sue perplessità,  semplicemente e senza peli sulla lingua.



Visitatela questa pagina, il vostro io acquisterà sicuramente qualcosa di positivo.rivi qui il tuo post.



Io Amo Leggere e Tu?

Evviva

Dopo numerosi tentativi, dato che di file musicali proprio.non me ne intendo, sono riuscita ad inserire dei brani letti da me nel mio sito.
Chi ha voglia di ascoltare un'anteprima dei libri pubblicati deve solo fare clik.
Evviva!