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neologismi

NEOLOGISMI (2)

Bipartisan   

Termine prestato dalla lingua inglese sia nella forma sia nel significato, “bipartisan” è un aggettivo usato nel linguaggio della politica per indicare una scelta, una posizione, un’opinione che accomuna due schieramenti contrapposti, ad esempio “solidarietà bipartisan al ministro”, o “intesa bipartisan tra maggioranza e opposizione”. Il termine ha conosciuto una più ampia diffusione nel nostro Paese da quando il sistemaelettorale italiano si è orientato in senso più marcatamente bipolare, passando da proporzionale a maggioritario: il significato infatti in origine era più calzante nella lingua originale, data l’esistenza nel sistema politico britannico di un bipolarismo nettamente più definito. 

Bookcrossing 

Abbandono volontario di libri o scritti affinché vengano ritrovati, letti e apprezzati da altre persone, per poi essere rimessi liberamente in circolazione. Il Bookcrossing è un'iniziativa collaborativa privata attraverso la quale si tenta di estendere l'amore per lalettura, oltre alla condivisione gratuita del sapere. Il termine nasce dall'unione di Book (libro) e Crossing (incrociare), due parole inglesi che mettono in luce il contatto virtuale che avviene tra due persone quando un libro passa di mano in mano 

Broadcaster 

Il termine, mutuato dall’inglese, fa riferimento al verbo to broadcast, composto di broad, largo, ampio, e cast, spedire, diffondere, che significa quindi letteralmente “diffondere ampiamente” e in senso più esteso diffondere informazioni tramite il sistema di trasmissione radiotelevisivo. Broadcaster ha quindi un doppio significato: da un lato è l’emittente (radio o tv) che fornisce un servizio di trasmissione, dall’altro è colui che trasmette le informazioni: il termine infatti si utilizza anche per definire annunciatori, giornalisti e conduttori radiotelevisivi. 

Biotestamento 

O “testamento biologico”, oppure ancora “dichiarazione anticipata di trattamento” esprime la volontà da parte di chi fa testamento, quando è ancora senziente, riguardo i trattamenti terapici che accetterebbe se colpito da malattie invalidanti o irreversibili, come una lesione cerebrali da cui non potrà mai più riprendersi, e la conseguente costrizione a dipendere da macchine per la respirazione o altre funzioni fondamentali alla vita. Il vocabolo testamento in giurisprudenza è “la scrittura delle proprie volontà relativamente alla divisione tra gli eredi dei propri beni materiali”, da cui l’espressione di biotestamento: volontà del testatore che passano ai famigliari o ai legali perché possano essere rispettate nel momento in cui la persona non è più in grado di farsi intendere.    

Bamboccione    

La derivazione di questo parola è immedita: bamboccio che è il vezzeggiativo di “bambo” infante, bambino vivace un po’ sovrappeso, pacioccone; ma anche bambolotto, fatto di pezza, dalle sembianze di bambino. Da qui l’accrescitivo bamboccione, che ha il singolare significato di giovane uomo dal comportamento e dai modi infantili, viziato, incapace di badare a se stesso. Tipico del bamboccione è non volersi rendere autonomo,nonostante ne abbia tutte le possibilità, non desiderare di allontanarsi dalla famiglia d’origine, anzi farsi proprio mantenere dai genitori. La figura del bamboccione dunque è proprio l’incarnazione di un bambolotto di pezza che da solo non sta in piedi.

NEOLOGISMI (1)

Siete sicuri di conoscere le nuove parole della lingua italiana? Quelle entrate nel linguaggio comune?
Ho fatto una ricerca e ho scoperto che sono moltissime.
Da oggi studiamone qualcuna insieme.

Andragogia 

Specularmente al termine pedagogia utilizzato per i bambini, questo termine si riferisce a quella teoria che tratta dell’educazione e dell’apprendimento specifico di persone adulte. Il suo fulcro sta nel prendere atto che le necessità e gli interessi di conoscenza di un adulto sono diversi da quelli di un bambino e pertanto diversamente vanno trattati. Il guru di tale disciplina è l’americano Malcom Knowles, che definisce i 5 punti cardine del metodo: il bisogno di conoscenza; l’autonomia; l’esperienza; la vita reale e le motivazioni legate all’autostima.   

Antiglobal 

Anche no global, ovvero gruppi o soggetti che contestano la globalizzazione economica e tutto ciò che a questa è direttamente collegato. La globalizzazione è quel fenomeno di intreccio di relazioni e scambi nei molti ambiti del circuito mondiale: dal 1981 con questo termine si identificano gli scambi commerciali nel mondo, la facilità dei contatti commerciali e finanziari senza problemi di frontiere o di barriere linguistiche, ma a tutto questo si è aggiunto anche il pensiero globale, ovvero lo stile di vita che livella ogni cosa in nome di una diffusione a macchia d’olio senza controlli di alcun tipo. Antiglobal dunque è l’aggettivo che designa chi si oppone a tutto questo nel nome della tradizione e dell’appartenenza a costumi e abitudini che dovrebbero mantenersi differenziate.  

Advertising 

Termine inglese prestato alla nostra lingua, advertising deriva direttamente dal verbo to advertise, (“segnalare”, “rendere noto” e dunque, per estensione, “fare pubblicità”), che a sua volta proviene dal verbo latino advertere, composto dalla particella di moto a luogo “ad” e dal verbo “vertere”, “volgersi”. Il significato originario è dunque quello di “rivolgersi a” qualcosa, e dunque, in senso figurato, “rivolgere la propria attenzione verso qualcosa”. Questo è esattamente lo scopo primario della pubblicità: attirare l’attenzione del consumatore verso un determinato prodotto o servizio. Nell’uso italiano la parola advertising indica appunto l’insieme delle attività connesse alla pubblicità, sia per quanto riguarda il processo creativo e organizzativo, sia per quanto riguarda il prodotto finale, proposto indifferentemente da qualsiasi mezzo di comunicazione.  

Addare 

Termine tipicamente informatico che nasce col web 2.0 e si fortifica con con l'ascesa dei Social Network.Addare è quell'azione grazie alla quale, in un blog o in un profilo pubblico, si aggiungono altri utenti come 'Amici'. Il termine, opportunamente italianizzato, deriva dal verbo inglese 'To Add' (aggiunggere).  

  

Arboriano    

L’aggettivo fa  riferimento allo stile di Renzo Arbore, cantante, attore e showman pugliese che ha segnato profondamente la scena italiana sin dagli anni Sessanta del Novecento. Le sue trasmissioni geniali, esplosive e irriverenti impressero nell’immaginario collettivo personaggi, espressioni e modi di dire che permangono tuttora. Lo stile arboriano rimanda a tutto ciò che è innovativo e fuori dagli schemi, creativo, ironico e divertente senza mai rendersi volgare, offensivo o eccessivamente sguaiato. Arboriani sono quei personaggi un po’ grotteschi, simili a quelli proposti dall’artista, che nei loro difetti riflettono quelli dell’Italia. Si definisce arboriana quella comicità leggera e scanzonata, più divertita che ammiccante, che anche nei doppi sensi rimane velata e non cede agli eccessi.    

Anonimizzare 

Verbo che ha il suo etimo in anonimo, cioè senza identità, o con identità nascosta a cui non si può risalire.Anonimizzare si utilizza con il significato di navigare in internet tenendo nascosto il proprio IP e per fare questo ci sono dei programmi che mantengono l’indirizzo IP celato. Il procedimento per avere una connessione anonima è abbastanza complesso, ma dopo tale mascheramento risulta molto difficile identificare l’utente che si è anonimizzato – la polizia può riuscirci. La necessità di anonimizzarsi? Nessuna se no si ha nulla da nascondere, ma nonostante ciò il vocabolo è entrato prepotentemente nel nostro linguaggio comune.